Chiusura alle auto di Corso Porta Borsari e Corso Sant’Anastasia, Confcommercio: tavolo di confronto e provvedimenti organici

di admin
“La delicata questione della pedonalizzazione del Centro storico non si può risolvere con provvedimenti spot, chiudendo parti delle città sulla base delle richieste portate avanti da alcuni cittadini

.Gli interessi e le esigenze sono diverse nelle varie parti del Centro e della città; per evitare polemiche occorre attivare un tavolo di confronto ove tutte le problematiche possano essere discusse in modo organico, senza misure parziali”.
Lo sottolinea Confcommercio Verona a proposito della parziale chiusura alle auto di Corso Porta Borsari e corso Sant’Anastasia.
“Come Confcommercio Verona abbiamo sempre avuto grande attenzione nei confronti delle tematiche del cento storico e della Ztl; a gennaio la nostra associazione elaborerà una proposta sul Centro stesso correlata all’esistenza di un trasporto pubblico efficace e di parking. Ci dispiacciono le polemiche di questi giorni relative alla posizione del nostro rappresentante della prima circoscrizione. E’un dato di fatto che questo provvedimento è accolto in modo eterogeneo e quindi non unanimemente apprezzato: gli stessi residenti che non dispongono di garage sembrano contrari. Il problema è quindi estremamente complesso e non è portando avanti interessi particolari che si risolve”.
“Alla città – prosegue Confcommercio Verona – servono nuovi parcheggi, quelli al servizio del Centro storico sono insufficienti e comunque tutti a pagamento. Le strisce blu sono diventate gialloblù, off limits di sera per chi non risiede. La nostra categoria è disponibile a sedersi attorno a un tavolo, ma al momento mancano i presupposti perché ci sia un cambiamento della situazione attuale”.
“Spiace molto – commenta il presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena – che problematiche di natura politico-economico sfocino in prese di posizioni personali quando invece la discussione dovrebbe rimanere  focalizzata sui problemi della città”.

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