Gruppo Biasi dichiara infondata l’ipotesi accusatoria

di admin
La società Biasi Spa, preso atto delle notizie apparse sulla stampa quotidiana oggi 9 settembre, ritiene doveroso chiarire che il solo addebito contestato all’Ing. Paolo Biasi (in allora Presidente del Consiglio di Amministrazione della società) consiste nell’ipotesi di bancarotta preferenziale.

Ipotesi che, secondo l’accusa si materializzerebbe nell’acquisto di un immobile industriale di proprietà dell’ex controllata Bluterma Italia Srl, successivamente fallita. Acquisto che la società Biasi ha considerato, e tuttora considera, pienamente lecito. Esso avvenne infatti mediante accollo dell’imponente debito residuo verso le banche che vantavano un rilevante credito garantito da ipoteca sull’immobile e, per il resto, tramite compensazione con crediti effettivi e legittimi che Biasi Spa vantava nei confronti della cedente. A ciò si aggiunga che con la curatela fallimentare è stata raggiunta un’intesa totale e definitiva approvata dal Giudice Delegato. Si rileva inoltre che è stato richiamato, non a ragione, il contratto di cash pooling, che è funzionale, fisiologico e legittimo all’interno di un gruppo, nel caso di specie peraltro comunque cessato al momento dell’acquisto dell’immobile da Bluterma Italia Srl, società da tempo non più controllata da Biasi Spa. Alla luce di quanto precede, la società è consapevole che l’Ing. Paolo Biasi affronterà con estrema tranquillità il processo di cognizione confidando nel sereno ed equilibrato giudizio della Magistratura.

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