Quando la Lega si taglia i…maroni!

di admin
Scusate il linguaggio triviale, ma quando si affrontano temi leghisti non va dimenticato che il senatur non va per il sottile.

Gli antefatti: 1- bisogna risparmiare, altrimenti questo Stato colabrodo  non ce la fa; 2 – nel programma del governo si stabilisce di tagliare, tra gli altri, le province considerate enti  inutili; 3 – Oggi  maturate le condizioni, il governo, tra le altre spese da ridurre prevede, con ovvio  ringraziamento degli elettori che finalmente  vedono rispettato un altro punto del programma di governo,  il taglio delle province con meno di  220.000 abitanti ed altri requisiti; 4- Si fanno i conti e…, toh, tra le province che non  hanno i requisiti, sembrerebbe saltar fuori la provincia di Bergamo! “Ma come, io mi fido di Tremonti” – sembra dire Bossi “e lui che fa  mi rompe i maroni cancellandoci la provincia più fidata!” Ecco allora che  leggendo  sulla stampa quotidiana le dichiarazioni  bellicose  che suonano: Eh no, se si tocca  la provincia di Bergamo, ( si muore, dicevano i cartelli dell’ENEL sui pali elettrici)  facciamo una sollevazione popolare e … Tutte le province sono inutili  tranne quelle  guidate dai leghisti.  La Lega è un partito serio,  ed ha avuto la fiducia di  molta gente che crede nella sua voglia di rinnovar lo Stato italiano, se manterrà questo nuovo profilo riuscirà a diventare un  partito nazionale, altrimenti tornerà  nelle valli da cui tanto orgogliosamente è scesa.

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