Sound of love si trasforma in Power of love

di admin
Grande successo per la serata di musica e solidarietà ieri sera al Teatro Nuovo di Verona.

Il sindaco di Fossa Luigi Calvisi “Verona non ci ha mai abbandonato. Quello che è accaduto è stato un vero miracolo”.
Dodi Battaglia,   Rossana Casale, Cecilia Gasdia e i  migliori chitarristi italiani, per la prima volta riuniti sullo stesso palco, hanno dato vita ad una serata di grandi, indimenticabili  e raffinate emozioni a  favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
Un magico evento a chiusura della grande Gara di solidarietà promossa dal Comune di Verona assieme all’Ance Costruttori Edili di Verona e alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, e il cui ricavato sarà destinato agli abitanti del Comune aquilano di Fossa che hanno perso tutto durante il sisma del 6 aprile.
Un’altalena di emozioni e sorprese, questo è stato Sound of Love, il concerto dedicato all’Abruzzo che si è svolto domenica sera al Teatro Nuovo di Verona. Dodi Battaglia, Rossana Casale, Cecilia Gasdia e i tre formidabili chitarristi Andrea Braido, Massimo Varini e Andrea Zuppini (musicisti che accompagnano costantemente in studio e in tour i più grandi nomi della musica italiana e internazionale) hanno dato vita ad uno spettacolo coinvolgente, alternando sul palco stili e atmosfere diverse ma accomunate dalla classe che contraddistingue questi grandissimi musicisti. Un forte impatto emotivo anche dal punto di vista iconografico attraverso il contributo di immagini e filmati proiettati sullo schermo durante le esibizioni.
Presentato da Mario Puliero, lo spettacolo ha preso il via con un energico Dodi Battaglia, che ha fatto rivivere i successi che hanno accompagnato gli anni settanta con le indimenticabili canzoni dei Pooh “Sono la ciliegina su una torta che è già stata molto ben preparata da altri – ha esordito Battaglia – ma è un onore per me essere qui a raccogliere gli applausi finali per un’iniziativa partita alcuni mesi fa e che ha aiutato moltissime persone”.
The Sound of Love è stato infatti il coronamento degli sforzi benefici operati dal Comitato Verona per l’Abruzzo – Stabili per la vita, il progetto nato poco dopo la tragedia che ha colpito l’Abruzzo per aiutare concretamente le famiglie che in pochi secondi hanno perso tutto. Un’iniziativa tutta veronese che grazie al sostegno e alla generosità dei cittadini ha potuto donare ai comuni di Fossa e Santa Rufina sedici nuovi inizi. Sono sedici infatti le case antisismiche che Verona per l’Abruzzo ha finanziato dall’estate 2009 ad oggi. Case stabili, prefabbricati in muratura, antisismici, a risparmio energetico e permanenti per la città, in modo che possano ospitare le famiglie sfollate fino a quando ne avranno bisogno, ed essere poi sfruttate a favore delle comunità anche una volta che l’emergenza casa sarà, finalmente, risolta. Una gara di solidarietà avviata da Ance Costruttori Edili Verona e subito sposata dal Comune di Verona che ha dato vita al Comitato Verona per l’Abruzzo, riuscendo a donare delle vere case a chi ha visto crollare la propria durante il sisma del 6 aprile scorso.
Domenica sera in sala, oltre agli assessori comunali, Alessandro Montagna e Marco Padovani (rispettivamente Presidente e vicepresidente del Comitato per l’Abruzzo) e Mimma Perbellini in compagnia del Prefetto Perla Stancari, erano presenti anche gli assessori regionali Tiziano Zigiotto e Renzo Marangon.
Dopo Battaglia è stata la volta di Andrea Braido, accompagnato da Marco Brusa, che ha incantato la platea con la sua straordinaria tecnica, dimostrando di essere uno dei più talentuosi chitarristi del nostro Paese. A seguire un’inedita Cecilia Gasdia che, dopo aver ricordato anche i bambini di Haiti con una commovente versione di Angelitos Negros, ha coinvolto il pubblico con una O sole mio intervallata da divertenti sketch con la pianista, la sorella Elena.
Gli assessori Alessandro Montagna e Marco Padovani, insieme al presidente dell’Ance Andrea Marani e al rappresentante dei sindacati Mario Ortombina, hanno accompagnato sul palco il sindaco di Fossa Luigi Calvisi che ha voluto ringraziare tutti i veronesi: “Verona ci è sempre stata vicina, fin dall’inizio. Ci ha sempre aiutato, ma ha fatto di più che donarci case, soldi. Abbiamo sempre sentito il supporto di tutti i cittadini, un affetto che non ci ha mai fatto sentire soli e che è raro riscontrare da parte di altre città”.
Ancora una volta, quindi, Verona in prima linea per aiutare la rinascita dell’Abruzzo e mantenere fede alla promessa fatta agli aquilani. Quella scaligera si è dimostrata una città generosa capace di sostenere la rinascita dell’Abruzzo in modo concreto e quando, all’indomani del terremoto che aveva cambiato in un attimo la vita di migliaia di persone, è scattato l’allarme generale “É bastato un attimo perché la città si attivasse per portare aiuto e donare serenità a chi ne aveva veramente bisogno” ricordano gli Assessori Montagna e Padovani.
La chitarra acustica è stato il filo conduttore di Sound of Love e anche Massimo Varini ha saputo proiettare i presenti in nuove dimensioni, dipinte dalle corde della sua chitarra suonate con una ricercata maestria. Svolta jazz delle sonorità della serata con Andrea Zuppini insieme a Massimo Gelmini, raggiunti per il gran finale da una straordinaria Rossana Casale, la quale ha dato un saggio della sua poliedrica bravura eseguendo brani tratti dal suo ultimo lavoro e recitando Le belle  fate di Gianni Rodari, un momento di riflessione sui mali del nostro tempo.
Oltre agli artisti che, gratuitamente, si sono esibiti l’altra sera al Teatro Nuovo, numerosissimi coloro che in questi mesi hanno preso a cuore la causa di Verona per l’Abruzzo: dai cinque testimonial locali (Osvaldo Bagnoli, Cecilia Gasdia, Milo Manara, Silvia Battisti e i Sonohra) che sono stati i primi portavoce dell’iniziativa prestando la propria immagine per la campagna solidale, alle realtà sportive della città che hanno invitato tutti i propri tifosi a sostenere il progetto, a Luciano Ligabue che ha contribuito durante le dieci date del suo tour areniano, fino ad arrivare a tanti altri che, anche con un piccolo gesto, hanno aiutato gli abruzzesi.
L’altissima qualità e il successo di pubblico di Sound of love è stata quindi la degna conclusione di un percorso in cui, forse, all’inizio in pochi credevano, ma che ha saputo raggiungere importanti obiettivi. Ora a Fossa esiste via Verona con le abitazioni donate dai veronesi.

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