Miozzi sull’ospedale di Malcesine

di admin
“Non si specula sulla sanità per tornaconti elettorali”.

Sull’ospedale di Malcesine si continua a fare “sciacallaggio” politico. Qualcuno in un primo tempo ha cercato di fare azioni “birichine”, poi, vistosi scoperto, ha sollevato un gran polverone mediatico per confondere le acque e nascondere il proprio operato. Così commenta le vicende sanitarie dell’ultima settimana il presidente Miozzi, cercando di riportare i fatti alla verità a tutela della salute dei cittadini.
Il 29 dicembre scorso l’assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri, proponeva all’approvazione della Giunta regionale una delibera che trasferiva 56 posti letto dell’ospedale di Malcesine al “fantomatico” polo a due gambe, costituito dagli  ospedali di Bussolengo e Villafranca. Per un errore banale la delibera doveva essere riportata in Giunta e, purtroppo per Sandri, questa volta veniva bloccata dagli assessori regionali Massimo Giorgetti e Giancarlo Conta. Questi sono incontestabilmente i fatti. “Mi schiero pertanto con Giorgetti e Conta – ribadisce Miozzi – perchè credo che neppure in campagna elettorale si possa giocare sulla salute dei malati”.
Per Miozzi la qualità della struttura sanitaria di Malcesine non deve essere messa in discussione. Non si deve perciò prescindere dal fatto che ridurre le potenzialità di questo ospedale a favore di una struttura concettualmente assurda qual è il c.d. “polo a due gambe”, è un atto privo di senso. “Gli ultimi 3 assessori regionali alla Sanità – Tosi  Martini, Sandri – hanno fatto tanti progetti e grandi discorsi, ma poi, negli atti concreti, hanno sempre lavorato contro l’ospedale di Malcesine”.
Conclude Miozzi: “La mia richiesta pertanto alla Regione del Veneto è che l’impegno che si accinge ad assumere sia nell’interesse dei veronesi tutti e non strumento di schermaglia politica”.

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